Ecco come deve aiutarti il tuo venditore a risolvere il problema della doppia fatturazione

I cambiamenti vengono affrontati sempre con un certo timore e quando coinvolgono i contratti di utenze telefoniche la paura di cadere in errori, cavilli e tranelli “formali” è dietro l’angolo.
Quello della doppia fatturazione è sicuramente uno degli eventi più frequenti e quindi più fastidioso per consumatori, privati e aziende.
Negli ultimi anni a sorpresa di molti si andava verso il superamento di questo problema. Poi con l’arrivo di nuovi gestori e il lancio di offerte solo internet, siamo tornati ai livelli di una decina di anni fa.
Quando si cambia gestore telefonico può capitare che si verifichi un caso di doppia fatturazione: il cliente riceve due bollette relative allo stesso periodo di consumo, una dal gestore lasciato, l’altra da quello scelto per sostituirlo.
L’articolo che stai per leggere contiene la soluzione definitiva a questo problema, quindi prendi carta e penna, oppure fai copia e incolla perché quello che sto per spiegarti è molto importante.
Prima però vediamo quali sono i motivi per cui si verificano i casi di doppia fatturazione:
1- Capita all’utente che esegue una migrazione con portabilità di trovarsi nella situazione di dover pagare doppie bollette telefoniche che si riferiscono a due numerazioni differenti ossia: numerazione provvisoria del nuovo gestore e numerazione effettiva del vecchio gestore
2- Capita anche di dover pagare le bollette di entrambi gli operatori telefonici che fatturano lo stesso periodo del canone telefonico.
Il paradosso di questa situazione è che si ha un solo numero telefonico (quindi materialmente un solo doppino telefonico) sul quale sono attivati due contratti per il medesimo servizio.
Questo è il caso per eccellenza in cui l’utente si trasforma in un bestemmiatore professionista.
3- Un caso molto frequente è rappresentato invece dall’utente che stipula un contratto solo internet. Qui si ritrova a pagare il suo numero di telefono con il vecchio gestore, e solo internet con il nuovo!
Facciamo un esempio pratico. Un cliente ha una linea voce e dati con Telecom ma si rende conto che paga troppo nonostante utilizza solo Internet. A questo punto decide di aderire ad un’offerta Fastweb di solo Internet per risparmiare. Cosa succede: Essendo un’attivazione di solo Internet, Fastweb non richiede la migrazione per la portabilità del numero storico a Telecom ma attiva semplicemente la linea dati. Quindi in questo caso specifico è compito dell’utente inviare una disdetta tramite raccomandata a Telecom per la cessazione della linea.
Ma l’utente lo sa? Il venditore glielo lo ha spiegato?
Purtroppo nella maggior parte dei casi no, o perché non lo sanno neanche loro (il solito discorso della scarsa formazione) o perché non gli interessa (tanto è un problema del cliente).
E il danno è fatto…
Ma torniamo a noi.
Come ti ho già detto è un problema che si verifica quando si avvia una pratica per cambiare gestore.
La normale procedura prevede che una volta sottoscritto il nuovo contratto o l’utente o il gestore entrante, a seconda del caso, devono comunicare il recesso a quello precedente.
Fin qui tutto molto semplice.
Ma siamo nel magico mondo della telefonia: pieno di antiche rivalità, di gestori che si fanno la guerra per aumentare il fatturato aziendale, di veri e propri soldati improvvisati mandati in trincea in veste di venditori, operatori e tecnici.
E ad andarci di mezzo sei tu, utente, che diventi un vero e proprio pungiball messo esattamente al centro della battaglia ad assorbire i colpi sferrati da entrambe le parti.
Questo accade perché la comunicazione tra le due compagnie telefoniche non avviene nel migliore dei modi, il nuovo gestore prende in gestione la tua linea, ma il vecchio non si “ricorda” di cessare la fatturazione.
Ed ecco che ti ritrovi con una doppia fattura, una del vecchio fornitore e una del nuovo, con gli stessi periodi di consumo.
Della serie:
“Oooh menomale ho levato TIMme, finarmente posso risparmia’”.
Ma il mese successivo…
“E’ arivata la bolletta, e questa mo che è? N’altra? E quale devo paga’? E mo’ che faccio? Se me staccano Internet…”
Se sei un privato accorgertene è quanto mai semplice, ma scovare bollette doppie per un’impresa, che sostiene consumi elevatissimi o che ha molte sedi e quindi riceve bollette diverse, diventa un’operazione molto difficile.
Con la liberalizzazione del mercato i casi di doppia fatturazione sono aumentati, con questi la nascita di nuove compagnie, le offerte di fornitura e il pericolo di truffa per migliaia di utenti.
Quello del cambio gestore a vantaggio di un’offerta “imperdibile” è per molti un’occasione ghiotta di risparmio, ma sempre più spesso finisce col trasformarsi in una spesa superiore, soprattutto se ce ne si accorge dopo molto tempo.
Ma una volta riconosciuto il problema come si risolve?
Continua a leggere e tra qualche riga ti spiegherò prima come risolvere la doppia fatturazione e poi come prevenirlo con l’aiuto fondamentale del Metodo Raponi.
LA SOLUZIONE PRATICA

La prima cosa che devi fare è stare sereno: “Intanto le pago tutte e due sennò me staccano tutto”
NO!!!
NON pagare subito le bollette, verifica chi aveva effettivamente il diritto di fatturazione.
Segui questi 5 passaggi con il seguente ordine:
1- Nel caso in cui hai l’addebito tramite domiciliazione bancaria devi contattare la tua banca e chiedere di bloccare il SEPA bancario, spiegando la situazione. Questo per evitare lunghi tempi di rimborso.
Revocare il RID è un’abitudine che dovrai fare tua. Ogni volta che cambi gestore è fondamentale revocare il pagamento al gestore uscente.
Poi ogni fattura lecita che arriverà dal vecchio gestore la pagherai vecchie maniere: bollettino, bonifico, Sisal-Lottomatica, tramite area clienti vecchio gestore.
2- Chiama il tuo venditore. È il suo lavoro non il tuo. Lui ha le competenze per affrontare una situazione come questa, non te. Che per tua fortuna fai un altro mestiere.
3- Devi verificare che il contratto è effettivamente migrato verso il nuovo operatore e controllare il dettaglio della fattura del vecchio operatore. Guarda bene se si tratta della fattura conclusiva e se gli importi sono dovuti.
Adesso attenzione….In poche parole se sulla prima fattura del nuovo gestore vedi scritto il numero di telefono storico che hai mantenuto (di cui ha chiesto la portabilità), l’unico problema che devi risolvere è quello con il vecchio gestore.
Nel frattempo:
- Se il vecchio gestore ti ha mandato l’ultima fattura conclusiva, ok tutto regolare (ma sono sicuro che non è questo il caso altrimenti non staresti qui a leggere quest’articolo)
- Se quella del vecchio gestore non è una fattura di chiusura, sotto la supervisione del tuo venditore chiama il vecchio gestore e chiedi spiegazioni, o aspetta la prossima fattura (se hai il coraggio).
La strada più veloce è senza dubbio quella di chiamare il gestore.
Ma prima di chiamare metti in conto che l’operatore aziendalista, sicuro scaricherà il barile al nuovo gestore, inventando scuse vergognose.
Proprio così, ascoltando entrambe le parti la maggior parte della volte assisti a un continuo scarica barile che ti porterà solamente una gran perdita di tempo.
A quel punto avere l’agenzia che ti ha fatto il contratto, che ti da assistenza dopo la firma risulta decisivo.
Quindi chiama il tuo venditore.
Non è il tuo mestiere, non puoi trovarti in mezzo come un sacco da box.
Senza essere mestierante, un espertone di telefonia, usando solo la logica, prima di chiamare il tuo venditore di riferimento e poi il servizio clienti del vecchio gestore, accertati che il nuovo abbia attivato la linea mantenendo lo stesso numero.
Dal punto di vista tecnico controlla se dopo l’istallazione internet funziona. Se si allora vedi se usando il Telefono stai usando il vecchio numero storico.
Se la risposta è si allora tranquillo non ci sono dubbi, il numero è passato al nuovo gestore.
Dal punto di vista amministrativo invece, la prima fattura deve avere su scritto il vecchio numero che hai deciso di mantenere, di portare (Number portability).
Se si allora puoi stare tranquillo che è cosi anche per un fatto amministrativo.
Fotografata questa situazione, ti sarà poi tutto chiaro.
Perché?
Se il numero che hai mantenuto funziona con il nuovo gestore e lo stesso numero è fatturato dal nuovo gestore, chi ti sta fregando è SENZA DUBBIO il vecchio gestore.
4- Una volta fotografata la situazione e quale delle due bollette è effettivamente quella da pagare, allora devi discutere con il gestore che non avrebbe dovuto fatturare (quindi 11 volte su 10 il vecchio).
Nel caso in cui la fattura del vecchio operatore dovesse risultare eccessiva e con voci di pagamento non dovute inviate la fattura del nuovo operatore al vecchio gestore evidenziando la data in cui è avvenuto al passaggio.
Non ti meravigliare se in caso di contestazioni tutte e due gli operatori diano la colpa all’altro perché è quello che succede di norma.
5- Se neanche dopo l’invio della fattura del nuovo operatore, il vecchio gestore desiste, in quel caso devi rivolgerti ad un avvocato o ad un’associazione dei consumatori che possa tutelare i tuoi diritti.
Questo è tutto ciò che devi sapere per risolvere il problema della doppia fatturazione.
Ma se pensi che ora sei in grado di affrontare i gestori telefonici senza l’aiuto nessuno ti sbagli di grosso.
Certo, per oggi sei a posto, ma domani?
Di fronte a nuove complicazioni cosa farai?
Quello che ti spiegherò nei prossimi passaggi è proprio questo, metterò a tua disposizione una soluzione definitiva per risolvere e/o prevenire tutti problemi legati alla tua utenza.
LA SOLUZIONE DEFINITIVA: IL METODO RAPONI
Affrontare il problema della doppia fatturazione e in generale tutte le complicazioni della tua utenza richiede competenze, esperienza e tempo.
Come ti ho già detto è un vero e proprio lavoro, e per fortuna non il tuo.
Non che tu sia stupido, ma sicuramente non hai né il tempo, né le competenze e né l’esperienza che ha un professionista.
Per questa ragione hai bisogno del tuo venditore, o della tua agenzia di riferimento, che ti segue e istruisce durante tutti i passaggi.
In poche parole hai bisogno di tutor a tempo indeterminato.
Questo è ciò che dovrebbe diventare il tuo venditore, colui con cui hai stipulato il contratto, per fare la differenza tra un semplice rappresentante e un vero e proprio punto di riferimento.
Per te e per la tua utenza.
Una persona che si prenda carico della comunicazione tra te e la tua compagnia telefonica per velocizzare la risoluzione di questo problema e ciò che più è importante, prevenirlo.
Allora, il venditore che ti ha fatto il contratto ti ha risposto? Il negozio dove hai fatto il contratto e sei tornato a chiedere assistenza ti ha aiutato?
Se la risposta è no allora segui con attenzione le prossime righe, perché forse hai trovato la soluzione dopo tanti anni e dopo aver probabilmente incontrato tanti venditori ambulanti….
Quanti ne hai conosciuti che fanno questo per te?
Se sei arrivato a leggere fin qui credo proprio nessuno.
Ciò significa che non hai a disposizione un sistema professionale di telefonia in grado di farti riprendere in mano la tua utenza.
Un sistema professionale di telefonia se usato bene può cambiare radicalmente il volto della tua utenza. A patto che tu decida realmente di investire tempo, risorse e un minimo di strumenti economici per padroneggiarlo seriamente insieme a chi di dovere. Tutto il resto sono scuse e chiacchiere che stanno a zero. I risultati nel mondo reale parlano e alla fine della fiera, lo fanno sempre.
Alla prossima!
PS: Ti aspetto entro l’anno per l’agenzia di Telefonia più determinante che hai mai incontrato in vita tua. Lavoreremo al tuo fianco a tempo indeterminato per risolvere tutti i problemi che da anni affliggono le tue utenze, assicurandoti il successo mentre gli altri rimangono a lagnarsi e a leccarsi le ferite.
Ci vediamo in Telefonia Zero, il primo e unico sistema di telefonia professionale esistente in Italia.



