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I Ghostbusters dei costi nascosti

I Ghostbusters dei costi nascosti

Il problema trattato in questo servizio da Striscia la Notizia è sicuramente uno dei più diffusi e dolenti tra quelli che infestano il mondo della telefonia. 

Abbonamenti di cui non si era mai sentito parlare prima di vederli comparire sulla bolletta mensile, con nomi ogni volta differenti.

Compaiono in bolletta in mezzo al resto dei costi, nascosti per bene dalle compagnie telefoniche tra le altre voci dell’offerta .

Più comunemente noti come servizi non richiesti o costi nascosti.

Anche solo leggendo questo articolo acquisirai conoscenze che ti risulteranno fondamentali per poter gestire al meglio la tua utenza.

Se vuoi risolvere definitivamente questo problema, in questo articolo stai per leggere i principi del Metodo Raponi.

Ma iniziamo intanto vedendo come si cade nel tranello dei “servizi mangia credito”?

Purtroppo è più facile di quanto puoi immaginare, infatti basta sfiorare accidentalmente uno dei banner pubblicitari che appaiono sullo schermo o cliccare su una finestra pop-up durante la navigazione, magari cliccando proprio la famosa “x” usata per chiudere le finestre.

E la frittata è fatta.

Inizi a ricevere sms di vario genere, con contenuti a pagamento, senza aver mai richiesto alcuna attivazione.


QUALI SONO I COSTI NASCOSTI

Per costi nascosti si intendono tutti quei servizi digitali, contenuti e abbonamenti indesiderati che vengono addebitati in fattura. Spesso sono conosciuti anche con il nome di VAS, che sta per “Servizi a Valore Aggiunto”.

I nomi dei servizi non richiesti sono tanti, e cambiano di continuo.

Ecco alcuni esempi di aziende fornitrici di servizi multimediali VAS : EmCube, MobilePay, Tekka Lab Mobile Play, Mobando e chi più ne ha più ne metta.

I contenuti da loro forniti sono innumerevoli e possono essere prodotti informativi oppure possono operare come provider esterni dei principali operatori telefonici, fornendo i  cosiddetti “Servizi digitali di Terze Parti“. Cioè servizi di informazioni e contenuti come biglietti trasporti e parcheggi e per effettuare donazioni.

Nonostante le tantissime denunce o la massima attenzione che gli utenti prestano quando usano lo smartphone, tali servizi indesiderati sono difficili da contrastare e continuano ad essere un vero e proprio incubo.

Solitamente il costo di questi abbonamenti è di circa 5€ a settimana, per un totale di 20€ mensili.

La cosa peggiore è che i gestori rimborsano al massimo un mese di abbonamento, in quanto si presuppone che l’utente, in questo arco di tempo, si accorga dell’abbonamento.

Anche perché 20€ non sono pochi e fanno una certa differenza in bolletta.

Vuoi difenderti dai servizi non richiesti? 

Continua a leggere questo articolo e tra qualche riga scoprirai come fare, grazie ad alcuni fondamentali che metterò a tua disposizione. 

La conoscenza è in ogni campo l’arma migliore per riconoscere e combattere i soprusi.

L’ANTIDOTO NEL MAGICO MONDO DELLA TELEFONIA

La soluzione definitiva è scegliere Fastweb che usa da quasi due anni una politica di marketing ZERO COSTI NASCOSTI. Tenendo in questo modo lontane le altre compagnie che non hanno adottato questi principi.
Un’altra soluzione pratica più specifica, è quella di prestare più attenzione durante la navigazione in Internet.

Evita di cliccare sui banner pubblicitari neppure per sbaglio.

Esempio di alcuni banner pubblicitari da evitare assolutamente:

  • Ti informano che hai vinto una somma di denaro e ti invitano a cliccare per riceverla;
  • Ti avvisano che il tuo cellulare è stato infettato da un virus e ti invitano a cliccare per scaricare un antivirus;
  • Ti comunicano che un tuo servizio (per esempio Whatsapp, che in realtà è gratis) sta per scadere e ti invitano a cliccare per il rinnovo.

Ma nel caso in cui tu abbia già attivato uno o più di questi servizi non devi comunque disperare, niente è perduto.

La prima cosa che devi fare se hai attivato per sbaglio un servizio a pagamento non richiesto, è chiamare immediatamente  tuo gestore e inviare un reclamo scritto (tramite fax o raccomandata).

Contestare le somme ingiustamente addebitate e richiedere il rimborso, dichiarando esplicitamente di non aver mai richiesto nessun abbonamento.

Se hai ricevuto un sms di attivazione dell’abbonamento da parte dell’azienda erogatrice del servizio VAS, devi inviare la richiesta di blocco non solo al tuo operatore ma anche all’azienda.

Se l’operatore non dovesse risponderti entro 40 giorni o se ti risponde negativamente dovrai contattare il comitato regionale per le comunicazioni della tua Regione (Co.Re.Com.).

Ciò che hai letto fino ad ora ti darà sicuramente gli strumenti necessari per non ripetere lo stesso errore e gli argomenti per affrontare le compagnie telefoniche. Senza sottovalutare il fatto che smetterai di regale soldi al tuo gestore.

Ma se adesso pensi poter fare tutto da solo ti sbagli di grosso.

Sei il figlio di Mandrake?
Ecco allora continua a leggere l’articolo e quello che ti devo spiegare, perché sarà la parte più importante.

Se a tutti gli elementi fondamentali che ti ho messo a disposizione non aggiungi un punto di riferimento a cui rivolgerti in caso di necessità avrai sempre lo stesso problema. Una serie infinita di complicazioni che si abbattono continuamente sulla tua utenza.

Per punto di riferimento intendo il venditore, l’agenzia, il negozio o l’operatore call center con cui hai sottoscritto il contratto. 

Senza il supporto del tuo venditore non sarai mai in grado di riprendere in mano la tua utenza.

Fai attenzione, con questo non ti sto dicendo che sei uno stupido. Ma semplicemente che non è il tuo lavoro. 

Sarai d’accordo con me che la gestione delle utenze è un vero e proprio lavoro e come tutti i lavori impiega tempo e energie mentali. A te i tuoi dipendenti e/o la tua famiglia.

Quindi, che tu sia un lavoratore dipendente o il titolare di un’attività commerciale, non hai certamente il tempo materiale necessario per gestirla nel migliore dei modi. 

Esistono dei professionisti per questo, che hanno studiato e studiano ancora, che investono il loro tempo e lo mettono a disposizione dei clienti per consentirgli di godersi il loro tempo libero senza ulteriori pensieri. 

Professionisti in grado di istruirti e affiancarti durante il tuo percorso nel magico mondo della telefonia.

Perciò prima di seguire passo passo i consigli che ti ho dato finora, prima di metterti al telefono con il customer care, devi contattare il tuo venditore per chiedergli aiuto.

Come ti ho già detto il tuo venditore è l’unico in grado di restituirti il controllo della tua utenza, grazie alle sue conoscenze avrai gli argomenti per tenere in pugno il tuo gestore e non permettergli continui soprusi.

In poche parole l’unico modo che hai per contrastare i colossi della telefonia è quello di avere a tua disposizione  un venditore, un’agenzia che utilizza un  sistema professionale.

Un sistema professionale di telefonia  se usato bene può cambiare radicalmente il volto della tua utenza. A patto che tu decida realmente di investire  tempo, risorse e un minimo di strumenti economici per padroneggiarlo seriamente insieme a chi di dovere. Tutto il resto sono scuse e chiacchiere che stanno a zero. I risultati nel mondo reale parlano e alla fine della fiera, lo fanno sempre.

Alla prossima!

PS:   Ti aspetto entro l’anno per l’agenzia di Telefonia più determinante che hai mai incontrato in vita tua. Lavoreremo al tuo fianco a tempo indeterminato per risolvere tutti i problemi che da anni affliggono le tue utenze, assicurandoti il successo mentre gli altri rimangono a lagnarsi e a leccarsi le ferite.

Ci vediamo in Telefonia Zero, il primo e unico sistema di telefonia professionale esistente in Italia. 


The show must go on!

Valerio

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